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Tra i canali di Venezia con la Guardia di Finanza (VIDEO)

Una giornata a bordo della Sezione Navale delle Fiamme gialle della Serenissima, tra motovedette ibride, controlli e sfide ambientali

di GIUSEPPE ORRÚ
22 Giugno 2026
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Venezia – La laguna di Venezia non è soltanto uno dei luoghi più delicati e complessi al mondo dal punto di vista ambientale, è anche un territorio che richiede un controllo costante, una conoscenza approfondita dei canali e mezzi capaci di operare in condizioni molto diverse tra loro. Per comprenderne le criticità e il lavoro quotidiano di chi la presidia, abbiamo trascorso una giornata con la Sezione Operativa Navale della Guardia di Finanza di Venezia.

Dalle prime ore del mattino le attività si susseguono senza interruzioni. Controlli sul traffico acqueo, monitoraggio dei canali, vigilanza economico-finanziaria, tutela ambientale e sicurezza della navigazione rappresentano soltanto una parte dei compiti affidati alle Fiamme gialle veneziane. In un contesto unico al mondo, dove le strade sono canali e la mobilità si sviluppa quasi esclusivamente sull’acqua, la componente navale assume un ruolo fondamentale.

La flotta impiegata dalla Guardia di Finanza in laguna è particolarmente articolata. Accanto alle unità veloci destinate ai servizi operativi convivono mezzi progettati specificamente per muoversi nei canali cittadini e nelle aree a basso fondale. La varietà delle missioni richiede infatti imbarcazioni con caratteristiche differenti, capaci di garantire sia velocità di intervento sia manovrabilità negli spazi più stretti.

Tra le unità più interessanti spiccano le nuove motovedette ibride, testimonianza dell’attenzione verso la sostenibilità ambientale e la riduzione dell’impatto acustico. La propulsione elettrica consente di operare in alcune aree della laguna con emissioni e rumore ridotti, un aspetto particolarmente importante in un ecosistema fragile.

Navigando accanto agli equipaggi emerge chiaramente come la principale difficoltà non sia soltanto il volume del traffico, ma la complessità stessa della laguna. Fondali variabili, canali stretti, correnti, maree e l’elevato numero di imbarcazioni che ogni giorno attraversano l’area richiedono esperienza e una conoscenza approfondita del territorio. Il moto ondoso resta una delle criticità più sentite. L’eccessiva velocità di alcune unità può provocare effetti significativi sulle rive, sulle strutture e sulla sicurezza della navigazione.

La Guardia di Finanza svolge quindi un’attività che va ben oltre il tradizionale controllo di polizia economico-finanziaria. In laguna le Fiamme gialle rappresentano un presidio costante del territorio, operando in stretta relazione con le altre istituzioni e contribuendo alla salvaguardia di un patrimonio unico.

La giornata trascorsa a bordo permette di osservare da vicino un mondo spesso poco conosciuto. Dietro ogni pattugliamento, ogni controllo e ogni intervento esiste un lavoro quotidiano fatto di professionalità, tecnologia e profonda conoscenza del mare e della laguna. Un’attività silenziosa ma essenziale per garantire sicurezza, legalità e tutela di uno degli ambienti più preziosi del Mediterraneo.

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