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Caro gasolio, armamento riunito per chiedere 50 milioni di euro al Governo

Confitarma e Assarmatori scrivono un emendamento al Decreto Energia. Allerta sul disallineamento dei servizi di sicurezza previsti in Mar Nero e Mar d’Azov

di Redazione SHIPPING ITALY
21 Marzo 2022
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“Insieme ad Assarmatori abbiamo elaborato una proposta da inserire nell’iter di conversione del Decreto c.d. Caro Bollette (DL n. 17/2022) per una copertura di 50 milioni di euro”.

Lo ha affermato Luca Sisto, Direttore Generale di Confitarma, nell’ambito della partecipazione al tavolo convocato dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale con le Associazioni del comparto della logistica per esaminare gli effetti della crisi ucraina sulle imprese, evidenziando anche che “il trasporto marittimo è un servizio essenziale che da tempo sta facendo forti investimenti per ridurre le emissioni di zolfo e di CO2, e che quindi merita di essere sostenuto per il ruolo sociale che ha avuto e continua ad avere durante l’emergenza pandemica e nel corso di questa nuova crisi di conflitto”.

Inoltre Sisto ha ricordato che l’Italia ha responsabilmente innalzato il livello di sicurezza delle navi al massimo previsto (Marsec 3) nel Mar d’Azov e nelle Zee russe e ucraine nel Mar Nero. “Fermo restando l’assoluta priorità della sicurezza dei nostri equipaggi – ha affermato Sisto – occorre tener conto che ciò comporta alcune criticità per la flotta italiana in quanto siamo difronte ad un disallineamento del livello di sicurezza tra le flotte dei diversi Paesi UE che incide sulla competitività delle imprese di navigazione italiane. Per questo è necessario un allineamento dei livelli Marsec nel contesto UE”.

Per quanto riguarda la diversificazione delle fonti di energia, secondo Confitarma occorre intervenire su ciò che è per sua natura flessibile: il trasporto marittimo “La nave è un’infrastruttura mobile per eccellenza, che consente di diversificare rapidamente i mercati di riferimento. In particolare, guardando al settore del gas, la maggior parte del quale arriva tramite gasdotti, il ruolo del trasporto marittimo potrebbe contribuire a ridurre la dipendenza da pochi fornitori”.

Per questo, Confitarma da tempo sostiene la necessità di riconsiderare la politica del nostro Paese in materia di rigassificatori (oggi sono solo 3 quelli attivi in Italia) e di sostenere lo sviluppo della flotta di gasiere e, per poter fronteggiare le sfide e le esigenze del settore, Confitarma chiede che venga istituito al più presto un tavolo istituzionale dedicato alla politica energetica dei prossimi decenni, che ricomprenda anche i trasporti marittimi.

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