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Volpi (Orlean Invest) sbarca a Marghera rilevando Terminal Intermodale Adriatico

River Docks, società del gruppo Orlean Invest Holding che da oltre 40 anni gestisce il più importante oil service center della Nigeria, ha acquisito gli asset di Interporto di Venezia e del Terminal Intermodale Adriatico nel porto di Marghera. Dal 2013 queste erano affidate a una gestione commissariale che ha tentato in più riprese di […]

di Nicola Capuzzo
3 Marzo 2020
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River Docks, società del gruppo Orlean Invest Holding che da oltre 40 anni gestisce il più importante oil service center della Nigeria, ha acquisito gli asset di Interporto di Venezia e del Terminal Intermodale Adriatico nel porto di Marghera.

Dal 2013 queste erano affidate a una gestione commissariale che ha tentato in più riprese di reperire sul mercato un interlocutore industriale affidabile, in grado di traghettare il gruppo verso prospettive più stabili, ma nessuna delle opzioni prese in considerazione è stata poi in grado di concretizzare un’offerta seria e affidabile.

Il Gruppo Volpi invece, spiega una nota, con un investimento di circa 19 milioni di euro tra acquisto delle partecipazioni e acquisto dei crediti dal ceto bancario, ha elaborato un progetto industriale che prevede un sinergico completamento delle attività già svolte in Africa nei confronti delle principali compagnie petrolifere, con un ampliamento della gamma di servizi offerti e conseguenti positivi riflessi produttivi e occupazionali sul territorio veneto. Sono inoltre previsti ulteriori investimenti utili al processo di modernizzazione progressiva dell’attività svolta, oltre a un piano di razionalizzazione logistica finalizzato a rendere più efficiente e competitivo il comparto industriale di riferimento.

L’aggiudicazione dei beni era già avvenuta lo scorso dicembre ma prima del closing le parti hanno curato il conferimento degli immobili di Interporto nella società concessionaria Terminal Intermodale Adriatico che è appena avvenuto.

Grazie al perfezionamento dell’operazione, con la quale è stato scongiurato il rischio di fallimento delle società, circa 50 dipendenti delle società sottoposte a gestione commissariale potranno guardare al futuro con serenità e proporsi come validi sostenitori di un progetto di ampliamento e di sviluppo di attività portuali da offrire ad uno dei tessuti economici più vivaci ed intraprendenti del paese.

Nei prossimi giorni, infine, è previsto un incontro tra la nuova proprietà e i rappresentanti dell’autorità portuale con lo scopo di illustrare le iniziative di rafforzamento industriale citate, in conformità e sintonia con i programmi di sviluppo degli Enti preposti e dell’Autorità stessa.

Già nel 2018 questa acquisizione da parte del Gruppo Orlean Invest sembrava fatta ma non era andata a buon fine per l’opposizione di alcune banche.  Il perimetro dell’operazione – più ristretto della precedente e il cui controvalore si aggira intorno ai 30 milioni di euro – comprende la concessione portuale storicamente assegnata al Centro Intermodale Adriatico e tutte le aree e gli immobili di proprietà di Interporto che servono l’importante Terminal di Marghera. Nelle prossime settimane andrà in asta anche la limitrofa area di Sonora, destinata nel piano concordatario all’ulteriore sviluppo delle attività portuali.

Nell’operazione i liquidatori giudiziali sono stati assistiti da La Scala Società tra Avvocati, con il name partner Giuseppe La Scala e i partner Nadia Rolandi e Simone Bertolotti.

La compratrice River Docks si è avvalsa di Savio&Partners (advisor finanziario), nonché dello Studio Legale Giuseppe Iannaccone e Associati (advisor legale) nelle persone del partner Giacomo Fenoglio e del managing associate Andrea Becheroni.

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