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Economia

Gli scambi commerciali fra Iran e Italia potrebbero riprendere quota

La relazione appena pubblicata dal Copasir spiega che il conflitto in Ucraina potrebbe dare luogo a nuovi equilibri nella partita energetica internazionale

di Redazione SHIPPING ITALY
30 Aprile 2022
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Recentemente era stato Augusto Cosulich, presidente del gruppo Fratelli Cosulich, ad auspicare una ripresa degli scambi commerciali fra Italia e Iran parlando durante il seminario sui noli marittimi organizzato dal Gruppo Giovani di Assagenti. Ora, secondo quanto si legge nell’ultima relazione del Comitato parlamentare sulla Sicurezza della Repubblica (Copasir) sulle conseguenze del conflitto tra Russia e Ucraina nell’ambito della sicurezza energetica, questa possibilità sembra tornare prepotentemente d’attualità.

Nella relazione si legge infatti che “il conflitto (Russia – Ucraina, ndr) ha fornito una nuova spinta per la ripresa degli accordi sul nucleare tra gli Stati Uniti e l’Iran che, sebbene osteggiati da Israele e da alcuni Paesi arabi, potrebbero dare luogo a nuovi equilibri nella partita energetica. L’Iran potrebbe infatti tornare a essere un partner di primo piano, tenuto conto dell’ampiezza dei giacimenti di gas di cui è ricco il proprio territorio. L’Italia – dice la relazione del Copasir – potrebbe sfruttare le ottime relazioni commerciali con questo Paese che potrebbe costituire un ulteriore sbocco alternativo per il reperimento del gas in sostituzione di quello russo. Teheran, peraltro, ha espresso il proposito di costruire una flotta di metaniere e navi con la finalità di sviluppare una propria industria del Gnl e quindi anche questa prospettiva potrebbe rappresentare un’opportunità per il mercato italiano”. Proprio l gruppo Fratelli Cosulich potrebbe essere in prima fila per cogliere l’occasione di investire in queste nuove iniziative legate all’approvvigionamento via mare di gas.

La stessa relazione ricorda che unpo scenario come quello descritto “ripristinerebbe un rapporto che in passato è già stato sperimentato atteso che fino ai primi anni Duemila – quando si sono inasprite le sanzioni internazionali – l’Iran contribuiva in modo significativo alle linee di approvvigionamento di gas per l’Italia”.

Durante il seminario di Assagenti Cosulich aveva dedicato un passaggio del suo intervento a questo argomento sostenendo che “le sanzioni sono un problema, parlo per l’Iran. Fino al 2017 avevamo molte attività con gli iraniani e un nostro ufficio a Teheran. Manteniamo ancora i contatti anche se permangono le sanzioni. Se ci fosse la possibilità di cancellare quelle sanzioni si creerebbero grandi opportunità per l’Italia perché hanno prodotti siderurgici, grano, rame, gas. Personalmente cerco di spingere verso un accordo”.

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