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Nasce la Zona Logistica Speciale veneta

Il prossimo passo sarà l’insediamento del Comitato d’indirizzo cui spetterà il compito di assicurare gli strumenti che garantiscono l’insediamento e la piena operatività delle aziende

di Redazione SHIPPING ITALY
11 Ottobre 2022
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“La firma del decreto governativo istitutivo della Zona Logistica Semplificata per il Veneto apre una grande occasione di rilancio dei territori che siamo pronti a sfruttare. Si tratta di un’area di 4.681,21 ettari, tra aree portuali, retroportuali e aree di sviluppo industriale, che coinvolge, oltre ai Comuni di Venezia e Rovigo, 17 Comuni Polesani e che ha il proprio baricentro nel Porto di Venezia e Chioggia”.

È questo il commento con cui il presidente della Regione Veneto, Luca Zaia, ha accompagnato la firma del Dpcm che istituisce la Zona Logistica Semplificata per il Veneto.

Si tratta del passaggio finale di un percorso volto alla semplificazione amministrativa che è iniziato oltre due anni fa. “La Zls Porto di Venezia – Rodigino – spiega una nota della Regione – rappresenta una grande opportunità per lo sviluppo regionale; le stime dicono che in dieci anni può produrre investimenti economici pari a 2,4 miliardi di euro, un aumento di 177.000 posti di lavoro, un incremento dell’export del 40% e dell’8,4% del traffico portuale. Sono numeri che dimostrano come la Zls rappresenti un’occasione straordinaria di sviluppo per un territorio da tempo considerato in stato di marginalità economica”.

Il percorso verso la nascita della Zls ha coinvolto in questi due anni Regione, Comuni sul cui territorio la Zls ricade, Camera di Commercio di Venezia-Rovigo, Autorità Portuale, Città metropolitana di Venezia, Provincia di Rovigo, principali associazioni di categoria e associazioni sindacali attive sul territorio.

“Con la sottoscrizione del patto per lo sviluppo del Sistema Logistico Veneto e l’ok del Governo all’istituzione della Zls veneta – ha commentato il presidente dell’Autorità di Sistema Portuale di Venezia, Fulvio Lino Di Blasio – diamo un’accelerata a quel percorso finalizzato a rendere sempre più attrattivo il sistema portuale veneto, tra i più importanti del Paese per le dimensioni degli asset strutturali e infrastrutturali che lo caratterizzano e per il ruolo primario ricoperto nella rete trans-europea di trasporto (TEN-T). Grazie al coordinamento strategico affidato al nostro Ente e alla Regione, e al supporto del Comune, di Confindustria, della Camera di Commercio di tutti gli attori economici e istituzionali del territorio, avvieremo subito la fase attuativa. Dobbiamo lavorare sin da ora per raggiungere gli obiettivi che tutti insieme ci siamo dati nel Piano di Sviluppo Strategico della Zls: attrarre ingenti investimenti privati su Porto Marghera, moltiplicare il valore della produzione attivato dal porto sulla città metropolitana di Venezia e attualmente stimato intorno ai 9 miliardi di Euro, creare 177mila posti di lavoro in più in tutto il territorio nell’arco del prossimo decennio, aumentare del 40% l’export della regione e, come già successo per altri porti del Mediterraneo, incrementare di circa l’8% il traffico container e, infine, valorizzare progetti imprenditoriali all’insegna dell’innovazione e sostenibilità”.

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