• Chi siamo
  • Contatti
  • Perchè
  • Pubblicità
  • English
Il quotidiano online del trasporto marittimo

Il quotidiano online del trasporto marittimo

  • Home
  • Navi
  • Porti
  • Spedizioni
  • Cantieri
  • Interviste
  • Politica & Associazioni
  • Inserti speciali
  • Market report
  • Home
  • Navi
  • Porti
  • Spedizioni
  • Cantieri
  • Interviste
  • Politica & Associazioni
  • Inserti speciali
  • Market report

Il quotidiano online del trasporto marittimo

Porti

Anche Assocostieri chiede l’accesso alle Comunità energetiche

Come Assiterminal, l’associazione dei titolari di depositi costieri auspica la rimozione del vincolo delle piccole e medie imprese per ottenere gli incentivi previsti dalla legge

di Redazione SHIPPING ITALY
20 Settembre 2023
Stampa

Il business delle comunità energetiche – il meccanismo di incentivazione pubblica alla realizzazione di impianti di produzione energetica da fonti rinnovabili – non suscita l’interesse solo dei cugini di Assiterminal, anche i depositi costieri hanno chiesto di potervi partecipare.

Lo spiega una nota dell’associazione di categoria Assocostieri, a valle di un’audizione di fronte alla IX Commissione del Senato sul Ddl Concorrenza (l’obiettivo è la modifica dell’articolo 3 intitolato al cold ironing), durante la quale il direttore generale Dario Soria, ha suggerito di “risolvere l’elemento di criticità che ad oggi impedisce lo sviluppo delle Comunità Energetiche Rinnovabili Portuali: allo stato attuale la direttiva comunitaria Red II (art.22) limita esplicitamente l’adesione alle Cer alle Pmi. Il D.Lgs. 199/2021, di recepimento della Red II, sembrerebbe essere di altro segno laddove all’articolo 31 comma 1 apparirebbero inclusi tutti i soggetti, incluse le Pmi e le grandi imprese e prevedendo tuttavia che i poteri di controllo facciano capo esclusivamente alle Pmi, oltre a persone fisiche, enti territoriali, autorità locali (art.31 c.1, lett.b). Assocostieri ha proposto di sanare tale criticità per consentire alle Cer di ricomprendere gli operatori portuali maggiori e poter quindi giocare un ruolo incentivando il punto di incontro tra la generazione green e le utenze portuali, comprese le infrastrutture di cold ironing”.

Altro aspetto rilevato da Assocostieri è stato “l’estensione alle Cer Portuali della deroga relativa all’obbligo di connessione di impianti ed utenze connesse sotto la stessa cabina primaria, riservata allo stato attuale alle Cer istituite dal Ministero della Difesa (D.L. n.50/2022, art.9, c.1). Tale estensione appare necessaria in quanto è frequente il frazionamento dell’area di competenza di una singola Autorità Portuale in diverse cabine primarie”.

A differenza di Assiterminal, l’associazione non parrebbe aver fatto riferimenti agli effetti che gli eventuali investimenti ‘energetici’ dei concessionari dovrebbero avere sulla riduzione dei loro canoni.

“Assocostieri – ha concluso la nota – ha manifestato, altresì, come ad oggi la disponibilità di combustibili alternativi come Gnl e Biognl costituiscano una soluzione già pronta all’uso per l’abbattimento delle emissioni delle grandi navi. Fondamentale, inoltre, sottolineare come non ci sia contrapposizione tra soluzioni alternative che al contrario dovranno concorrere a perseguire gli obiettivi della transizione energetica”.

Da vedere se e come il legislatore voglia e possa recepire una modifica che ad oggi limiterebbe un meccanismo limitato a privati e piccole-medie imprese proprio per l’insostenibilità economica di un incentivo tarato sui consumi di soggetti energivori come le grandi imprese.

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER QUOTIDIANA GRATUITA DI SHIPPING ITALY

Attenzione: errori di compilazione
Indirizzo email non valido
Indirizzo email già iscritto
Occorre accettare il consenso
Errore durante l'iscrizione
Iscrizione effettuata
Market Report
Tutte le notizie
L’elettrificazione è l’uovo di Colombo per la transizione dei traghetti secondo T&E
Bocciatura da Assarmatori ma secondo l'Ong entro il 2035 l'80% dei mezzi circolanti in Italia potrebbe essere sostituito con beneficio…
  • T&E
  • Transport&Environment
4
Market report
18 Giugno 2026
Alphaliner: navi container sempre più grandi impiegate nei servizi intra-Med
Il numero di unità cellulari sopra gli 8mila Teu è raddoppiato in un anno e Msc traina l'upgrade
  • Alphaliner
  • container
  • Cosco
  • Hapag Lloyd
  • MSC
1
Market report
17 Giugno 2026
Savona – Vado torna in vetta ai porti container italiani secondo la World Bank
Lo scalo (in assenza di Gioia Tauro) risulta il più performante, mentre restano in fondo alla lista big come Trieste,…
  • Banca mondiale
  • Cppi
  • porti container
  • Savona Vado Ligure
  • World Bank
4
Market report
11 Giugno 2026
Nuovo record per Msc: ora controlla oltre il 21% della stiva di navi portacontainer
Secondo Alphaliner l'inseguitrice Maersk perde terreno. La compagnia di Aponte ha raddoppiato il suo market share dal 2010 a oggi
  • Alphaliner
  • capacità
  • Cma Cgm
  • container
  • maersk
  • market share
  • MSC
  • stiva
2
Market report
10 Giugno 2026
Maersk e Hapag Lloyd spostano capacità di stiva container per crescere nel Mediterraneo
L'alleanza tra Maersk e Hapag Lloyd sta incrementando la capacità sulle rotte dall'Asia, dove raggiungerà a breve una quota di…
  • asia - med
  • container
  • Gemini
  • Hapag Lloyd
  • maersk
2
Market report
10 Giugno 2026
  • Chi siamo
  • Contatti
  • Perchè
  • Pubblicità
  • English

© SHIPPING ITALY (Riproduzione riservata – All rights reserved)
Testata iscritta nel registro stampa del Tribunale di Genova n.608/2020 edita da Alocin Media Srl
Direttore responsabile: Nicola Capuzzo

  • Informativa Cookie
  • Informativa Privacy
  • P. IVA: 02499470991
Exit mobile version