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I sindacati protestano con Assagenti e vettori marittimi per le nuove gare al ribasso nell’autotrasporto

Torna a salire la temperature nell’autotrasporto container da e per i porti liguri. I sindacati dei lavoratori Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti di Genova hanno infatti scritto una lettera ad Assagenti Genova e alle principali compagnie marittime di trasporto nazionali e internazionali a proposito delle nuove gare per affidare il servizio del trasporto su […]

di Nicola Capuzzo
22 Maggio 2020
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Torna a salire la temperature nell’autotrasporto container da e per i porti liguri. I sindacati dei lavoratori Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti di Genova hanno infatti scritto una lettera ad Assagenti Genova e alle principali compagnie marittime di trasporto nazionali e internazionali a proposito delle nuove gare per affidare il servizio del trasporto su gomma da e per i tre scali della regione.

“Le organizzazioni sindacali sono state informate che in occasione dei nuovi bandi alcune società sono intenzionate a chiedere un’ulteriore riduzione delle tariffe contestualmente a un allungamento dei tempi di pagamento per il servizio effettuato” scrivono in una nota i sindacati. “Dalle aziende di trasporto merci su gomma rispettose delle regole ci è stata segnalata la preoccupazione di non riuscire più a garantire stabilità occupazionale per i propri dipendenti, il rispetto delle regole e ovviamente gli utili aziendali”.

Filt Cgil Fit Cisl Uiltrasporti ritengono tali richieste, “ancorché fuori luogo in un momento delicato come l’attuale, lesive di tutte quelle norme che garantiscono contrasto al dumping e all’illegalità, sana stabilità occupazionale, sicurezza sul lavoro e stradale”.

Filt Cgil Fit Cisl Uiltrasporti chiedono ai vettori marittimi di “ritornare su tali intendimenti tenendo in considerazione gli effettivi costi che la categoria è obbligata a sostenere per il servizio di trasporto”.  I sindacati dei lavoratori denunciano inoltre come “la costante e indiscriminata ricerca di riduzione dei costi contribuisca pesantemente a destrutturare regole e sicurezza, nonché a provocare nel mondo dell’autotrasporto la scontata richiesta di diminuzione dei salari del personale”.

Anche le associazioni datoriali dell’autotrasporto Confartigianato, Fiap e Fai Conftrasporto sono intervenute sul tema dicendo: “Incredibilmente, dopo aver subito i nefasti eventi del crollo del ponte Morandi, della chiusura di importanti nodi autostradali e ancora oggi in presenza della pandemia del Covid-19 che ha costretto a viaggiare in condizioni impossibili rischiando la propria vita, risulterebbe che una parte della committenza ha chiesto ad autotrasporto di ridurre le tariffe e allungare i tempi di pagamento. Teniamo a precisare a tutti che la remunerazione oggi riconosciuta risulta essere al di sotto dei costi di riferimento sotto ai quali non viene garantita la sicurezza come peraltro stabilito dal Mit”.

Se queste richieste fossero reiterate dalla committenza, “senza alcun indugio, le associazioni firmatarie di questo documento decideranno di assumere, previo un passaggio con la categoria, le
iniziative meglio viste per la tutela degli interessi e della salute degli associati”.

La chiosa della nota delle tre associazioni datoriali è polemica: “Ci asteniamo di commentare in merito alle irresponsabilità e al coraggio della committenza a richiedere una diminuzione della tariffa anziché riconoscere i grandi meriti che la collettività ha attribuito al settore riconoscendo i sacrifici sostenuti nel
continuare a garantire i servizi nonostante gli incredibili disagi”.

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