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Inserti speciali

Le tensioni in Medio Oriente aumenteranno i rischi per la sicurezza marittima

Tra le sfide che dovranno essere affrontare ci sono i rischi di un aumento delle rapine a mano armata, la navigazione in acque contese, la minaccia del terrorismo, i passaggi attraverso aree di maggiore minaccia alla sicurezza e la minaccia di un aumento negli attacchi informatici e nelle interferenze dei sistemi di navigazione

di Redazione SHIPPING ITALY
1 Novembre 2023
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Questo contenuto rientra fra quelli pubblicati all’interno dell’inserto Rischi e ssicurazioni nei trasporti – edizione 2023

 

Contributo a cura di Mark William Lowe *

* security and risk manager – Monact Risk Assessment Services

Per la sua stessa natura, il settore marittimo ha sempre dovuto affrontare un’ampia varietà di sfide alla sicurezza che vanno dai rischi di navigazione e collisione a crimini violenti come la pirateria.

Sfortunatamente, e soprattutto alla luce di una serie di considerazioni geopolitiche, ci sono ragioni per credere che non solo alcune di queste sfide aumenteranno, ma emergeranno ulteriori rischi.

Tra le sfide che dovranno essere affrontate ci sono i rischi di un aumento delle rapine a mano armata, la navigazione in acque contese, la minaccia del terrorismo, i passaggi attraverso aree di maggiore minaccia alla sicurezza come lo Stretto di Hormuz, e la minaccia di un aumento negli attacchi informatici e nelle interferenze dei sistemi di navigazione.

Dato che le condizioni in mare sono generalmente determinate dalle condizioni a terra, le crescenti tensioni geopolitiche determineranno il livello di minaccia di una serie di sfide nel breve e medio termine.

Al momento della pubblicazione le potenziali conseguenze della crisi Israele-Hamas non sono ancora state pienamente comprese. Non è possibile sapere se il conflitto rimarrà locale, diventerà regionale o si trasformerà in una crisi globale. Ciò obbliga ragionamenti in termini di preparazione per gli scenari peggiori.

Sebbene i potenziali sviluppi rimangano poco chiari, esistono tuttavia una serie di rischi per la sicurezza marittima che devono essere presi immediatamente in considerazione, compreso un aumento del rischio per le navi commerciali che operano nel Mediterraneo orientale.

Potenziali rischi includono, ma non sono limitati a:

  • Atti di terrorismo compiuti su o contro navi, porti o infrastrutture marittime. Le azioni terroristiche progettate per causare danni o disagi possono assumere molte forme, dall’uso di piccole imbarcazioni per attaccare imbarcazioni all’interno o in prossimità del porto, ad atti di violenza contro i marittimi in licenza a terra. Questi attacchi possono o meno essere attribuibili a organizzazioni specifiche nello stesso modo in cui possono o meno essere direttamente collegati a un attore statale;
  • La dipendenza sempre crescente dalle tecnologie digitali e dall’automazione aumenta la vulnerabilità ad attacchi informatici. Gli hacker possono prendere di mira i sistemi di controllo, le reti di comunicazione e i sistemi di navigazione, mettendo potenzialmente in pericolo la sicurezza delle navi, del loro equipaggio e del carico, nonché l’ambiente;
  • I porti, già vulnerabili alle minacce alla sicurezza come il contrabbando di merci illegali e di narcotici, diventeranno più difficili da valutare. I protocolli ISPS rimarranno indicatori preziosi, tuttavia, non valutano completamente tutti i fattori che determinano il livello di rischio nei porti. Considerazione dovrà essere dato anche all’incolumità dei membri dell’equipaggio che potrebbero dover spostarsi oltre i confini del porto;
  • Le minacce alla navigazione aumenteranno, l’esempio più evidente è la possibilità che l’Iran adotti ulteriori misure volte a disturbare le navi che transitano nello Stretto di Hormuz. Azioni che, oltre alle minacce dirette, causeranno un aumento dei premi assicurativi.
  • Le minacce alla sicurezza marittima, come le rapine a mano armata, rimarranno questioni critiche in regioni diverse come il Golfo di Guinea e lo Stretto di Singapore, entrambi i quali, secondo gli ultimi dati dell’International Maritime Bureau, hanno assistito a un aumento degli incidenti dal 2022. Altre aree a rischio includono il Golfo di Aden, lo stretto di Malacca, ed alcune aree dell’America centrale e meridionale.

Tenendo conto di quanto sopra, è essenziale che le aziende non solo si impegnino in una valutazione approfondita e onesta delle loro conoscenze dei rischi, ma che venga condotto un audit teso ad accertare correttamente la loro comprensione dei rischi esistenti ed emergenti, la loro capacità di mitigare le sfide poste da questi rischi alla sicurezza e la loro capacità di gestire correttamente eventuali incidenti.

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