Fermato nel porto di Bari un mercantile per gravi irregolarità
Per il cargo, già recidivo, scatterà il bando da tutti gli scali dei Paesi aderenti al Paris Memorandum of Understanding
Un cargo battente bandiera della Guinea-Bissau, dopo essere stato sottoposto a un controllo approfondito durato oltre dieci ore, è stato bloccato nel porto di Bari. Il fermo amministrativo è stato disposto dalla Guardia Costiera a seguito di un’ispezione condotta dal Nucleo Port State Control della Capitaneria di Porto nell’ambito delle consuete attività di verifica sulle unità straniere che approdano negli scali nazionali. Proveniente dalla Grecia e impiegato nel trasporto di grano, il mercantile era già sotto osservazione dalle autorità marittime poiché considerato un profilo a rischio a causa di passati provvedimenti di fermo.
Durante le verifiche, i tecnici della Guardia Costiera hanno riscontrato il mancato funzionamento di diversi dispositivi fondamentali per la gestione delle emergenze e la salvaguardia ambientale; tra i più rilevanti: il blocco del sistema di ammaino del battello di salvataggio, l’inefficacia della pompa antincendio d’emergenza e il guasto all’impianto di filtraggio delle acque di sentina. Inoltre sono emersi difetti nel funzionamento del pannello di rilevazione dei fumi e problemi strutturali alle manichette antincendio di bordo. L’autorità marittima per queste ragioni ha imposto la detenzione del mercantile e ne ha vietato la partenza fino alla completa risoluzione di ogni problema tecnico. Oltre agli aspetti meccanici e di sicurezza nella navigazione sul cargo sono state riscontrate anche carenze per le condizioni di vita e di lavoro riservate all’equipaggio, composto da marittimi di nazionalità russa e azera, identificate in precarietà alloggiativa caratterizzata da cabine in cattivo stato di manutenzione, impianti igienici non funzionanti e una scorta di generi alimentari giudicata del tutto insufficiente per il sostentamento del personale di bordo.
Per il mercantile la situazione si è aggravata in quanto recidivo: negli ultimi ventiquattro mesi aveva infatti già subito altri due provvedimenti di fermo, rispettivamente nei porti di Patrasso e di Trieste. Questo terzo stop farà scattare automaticamente il bando del mercantile da tutti gli scali dei Paesi aderenti al Paris Memorandum of Understanding, l’accordo internazionale che regola i controlli di sicurezza marittima in Europa e in Canada. La misura potrà essere revocata solo dopo la completa regolarizzazione delle criticità e il superamento di una nuova ispezione, ma l’accesso ai porti europei resterà comunque precluso alla nave per un lungo periodo.
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