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Confitarma: pagare pedaggi per Hormuz violerebbe contratti e finanziamenti in essere

Il prossimo passo dell’associazione si concentrerà sul riordino normativo e sulla governance dei porti nazionali

di REDAZIONE SHIPPING ITALY
17 Giugno 2026
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Riunita oggi a Napoli presso la sede del Gruppo Grimaldi, la Confederazione Italiana Armatori ha espresso una ferma e unanime contrarietà verso qualunque forma di pedaggio nello Stretto di Hormuz, definendo la libertà di navigazione attraverso gli stretti internazionali come un principio inviolabile per l’economia, gli approvvigionamenti energetici e la competitività del Paese. Nel corso del Consiglio Generale e dell’Assemblea privata odierni, Confitarma ha voluto ribadire questa posizione insieme a quella sui principali dossier strategici, a partire dalla riforma della governance portuale che sarà oggetto di una prossima iniziativa mirata.

Come spiega una nota, la posizione istituzionale, espressa dal presidente Mario Zanetti, evidenzia che il diritto di passaggio delle navi in transito non può essere vincolato a limitazioni o pedaggi, siano essi espliciti o mascherati. Ribadendo il principio di diritto marittimo, il Consiglio ha sollevato una questione tecnica e finanziaria di fondamentale rilievo per l’operatività delle imprese di navigazione: l’eventuale pagamento di un pedaggio o di un qualsiasi servizio a favore di uno Stato attualmente soggetto a sanzioni, come l’Iran, potrebbe configurarsi come una violazione del regime sanzionatorio stabilito dall’Unione Europea e violare le clausole contrattuali e i finanziamenti bancari già in essere per le flotte.

“Seguiamo con attenzione gli sviluppi diplomatici in corso, ma al momento la situazione richiede ancora prudenza e massima vigilanza, in particolare per i 20mila marittimi ancora coinvolti che rappresentano la priorità. Auspichiamo ovviamente la più rapida risoluzione della crisi e un’accelerazione della riapertura della navigazione sicura nello Stretto, anche, se necessario, grazie al contributo prezioso della nostra Marina Militare, insieme alle altre Marine nazionali” – ha detto Zanetti.

La tappa napoletana, coordinata insieme al vice presidente di Confitarma Guido Grimaldi, si inserisce nel percorso itinerante promosso nelle principali città portuali per celebrar i 125 anni della Confederazione. Alla sessione pubblica dei lavori hanno preso parte il sindaco di Napoli e presidente Anci Gaetano Manfredi, il presidente dell’Adsp del Mar Tirreno Centrale Eliseo Cuccaro e il presidente dell’International Chamber of Shipping Emanuele Grimaldi.

Nel corso del confronto, che si è aperto con il ricordo di Daniele Rossi, il sindaco Manfredi ha evidenziato la centralità politica ed economica del bacino del Mediterraneo per il futuro dell’Europa, mentre Confitarma ha confermato che il prossimo passo dell’associazione si concentrerà proprio sul riordino normativo e sulla governance dei porti nazionali.

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