• Chi siamo
  • Contatti
  • Perchè
  • Pubblicità
  • English
Il quotidiano online del trasporto marittimo

Il quotidiano online del trasporto marittimo

logo shipping italy
  • Home
  • Navi
  • Porti
  • Spedizioni
  • Cantieri
  • Interviste
  • Politica & Associazioni
  • Inserti speciali
  • Market report
  • Home
  • Navi
  • Porti
  • Spedizioni
  • Cantieri
  • Interviste
  • Politica & Associazioni
  • Inserti speciali
  • Market report
Il quotidiano online del trasporto marittimo

Il quotidiano online del trasporto marittimo

Porti

Grendi non riesce a stoppare il deposito Gnl di Cagliari

Per il gruppo genovese della famiglia Musso l’installazione dell’impianto rischia di comportare la “possibile dismissione o limitazione sostanziale dell’attività d’impresa svolta”

di Redazione SHIPPING ITALY
7 Dicembre 2022
Stampa
Grendi – porto Cagliari

“L’interesse economico dedotto dalla società ricorrente non rappresenta una ‘componente ambientale’ suscettibile di considerazione nell’ambito della preliminare fase inerente alla Via” (Valutazione d’impatto ambientale).

È questo uno dei passaggi fondamentali dell’articolata sentenza con cui il Tar del Lazio ha respinto il ricorso depositato da Grendi contro il parere favorevole dato nel marzo 2021 dall’allora Ministero della Transizione Ecologica (oggi Ministero dell’Ambiente e Sicurezza Energetica) al progetto di Sardinia Lng di realizzare nel Porto Canale di Cagliari un deposito Gnl associato a un mini-impianto di rigassificazione.

Un impianto che si collocherebbe a ridosso delle aree occupate dal gruppo genovese nello scalo sardo e che utilizzerebbe la medesima banchina per le operazioni di imbarco/sbarco del gas, causando secondo Grendi, hanno riassunto i giudici, “l’irreparabile pregiudizio per l’operatività degli utenti del Porto Canale sui terminali confinanti con la banchina dell’impianto Gnl, tra cui la stessa ricorrente”. Dal che Grendi ha censurato “l’omessa considerazione e/o la sottovalutazione dei suddetti elementi, lamentando un travisamento fattuale laddove viene ipotizzato lo spostamento sulla banchina ovest del Porto del terminal in uso da parte di essa”.

Insieme a ciò la società genovese di logistica ha rilevato numerose presunte criticità nella procedura di Via condotta dal Mite, ma per il Tar “gli elementi dedotti in ricorso a fondamento dei vizi denunciati non configurano macroscopici difetti di istruttoria ovvero carenza di idonea motivazione, né tantomeno integrano ipotesi di manifesta illogicità e incongruità ovvero di travisamento fattuale in ordine alla compiuta valutazione di impatto ambientale, nei limiti del sindacato ammesso in sede giudiziale a fronte di atti – come quelli oggetto di gravame nella presente sede – connotati da ampia discrezionalità amministrativa”.

Determinante poi, come detto, la considerazione da parte dei giudici l’irrilevanza dell’interesse economico di Grendi rispetto alla Via, da cui “discende, nel caso di specie, l’inammissibilità delle censure focalizzate sull’asserita lesione degli interessi economici della ricorrente derivabile dalla realizzazione dell’opera, per carenza di legittimazione ed interesse ad agire rispetto all’impugnazione del provvedimento di Via.

Ma non è tutto perché la paventata “possibile dismissione o di limitazione sostanziale dell’attività d’impresa svolta”, dovuta alla “asserita impossibilità di assicurare con regolarità l’esercizio del trasporto marittimo di merci, unitamente alle connesse attività di terminal portuale quale automatica conseguenza della realizzazione ed esercizio dell’impianto Gnl” secondo il Tar “non appare sostenibile alla luce degli specifici elementi allegati in giudizio dal controinteressato, che sembrano viceversa deporre in senso favorevole alla compatibilità delle rispettive attività”. Fra essi decisiva la clausola contenuta nella concessione di Grendi in cui “nell’ambito degli obblighi posti in capo al concessionario, destinata ad operare nel caso di esito favorevole della procedura autorizzativa dell’impianto de quo, volta appunto alla definizione di un accordo condiviso (…) sulle modalità di esercizio delle rispettive attività in presenza della nave gasiera”.

Siccome Grendi, dice in sostanza il Tar, già nella concessione riconosceva e accettava la possibilità di condividere la banchina con il gestore del rigassificatore e deposito Gnl, il rischio di un pregiudizio significativo dell’attività non sussiste. Ragion per cui, smontati infine anche i rilievi sulla presunta carenza istruttoria “rispetto alla sicurezza navale e alla manovrabilità nell’area portuale in ragione dello stato dei traffici marittimi”, il ricorso di Grendi è stato respinto.

A.M.

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER QUOTIDIANA GRATUITA DI SHIPPING ITALY 

Attenzione: errori di compilazione
Indirizzo email non valido
Indirizzo email già iscritto
Occorre accettare il consenso
Errore durante l'iscrizione
Iscrizione effettuata
Market Report
Tutte le notizie
Yasa Scorpio – VLCC tanker al terminal Sarroch – Saras (1)
Le tensioni fra Usa e Iran spingono i noli delle petroliere ai massimi
Lo shopping di navi da parte di Sinokor (con Msc?) contribuisce in maniera determinante a un'ulteriore concentrazione dell'offerta di stiva…
  • petrolio
  • Sinokor
  • trasporto marittimo
  • Vlcc
3
Market report
26 Febbraio 2026
Xeneta prev
Noli container stabili tra Far East e Mediterraneo ma in futuro si attendono ribassi
Secondo Xeneta nelle prossime settimane la discesa in atto da gennaio si arresterà, per poi riprendere in primavera a causa…
  • container
  • Drewry
  • noli
  • Xeneta
2
Market report
26 Febbraio 2026
capacità FE-Eu
Capacità di stiva container al massimo storico sul trade Far East-Europa
Stiva settimanale per la terza volta consecutiva sopra i 520mila Teu. Ocean Alliance guida la classifica, seguita da Gemini e…
  • Cma Cgm
  • Cosco
  • Gemini
  • maersk
  • MSC
  • Ocean Alliance
1
Market report
25 Febbraio 2026
Cin crociere med
Nelle mani di Msc e Costa il 40% delle crociere in Mediterraneo
La compagnia di Aponte sfiora quasi il doppio di capacità rispetto alla controllata di Carnival
  • Aida Cruises
  • Celebrity Cruises
  • Costa Crociere
  • Marella
  • Msc Crociere
  • NCL
  • Royal Caribbean
  • Tui Cruises
  • Viking
1
Market report
13 Febbraio 2026
World Container Index – Drewry 13-2-2026
Noli container Cina-Italia sotto la soglia dei 3.000 $ (-29% in un anno)
La rotta Shanghai - Genova risulta attualmente la più cara rispetto ai trade verso Nord Europa e Nord America
  • container
  • Drewry
  • noli
  • World Container Index
1
Market report
13 Febbraio 2026
Il quotidiano online del trasporto marittimo
  • Chi siamo
  • Contatti
  • Perchè
  • Pubblicità
  • English

© SHIPPING ITALY (Riproduzione riservata – All rights reserved)
Testata iscritta nel registro stampa del Tribunale di Genova n.608/2020 edita da Alocin Media Srl
Direttore responsabile: Nicola Capuzzo

  • Informativa Cookie
  • Informativa Privacy
  • P. IVA: 02499470991
Credits: Edinet s.r.l. - Pietra Ligure (SV)