• Chi siamo
  • Contatti
  • Perchè
  • Pubblicità
  • English
Il quotidiano online del trasporto marittimo

Il quotidiano online del trasporto marittimo

logo shipping italy
  • Home
  • Navi
  • Porti
  • Spedizioni
  • Cantieri
  • Interviste
  • Politica & Associazioni
  • Inserti speciali
  • Market report
  • Home
  • Navi
  • Porti
  • Spedizioni
  • Cantieri
  • Interviste
  • Politica & Associazioni
  • Inserti speciali
  • Market report
Il quotidiano online del trasporto marittimo

Il quotidiano online del trasporto marittimo

Spedizioni

“Indispensabile e rivoluzionaria”: la riforma dell’unione doganale va incontro al cambiamento dei tempi

Secondo Iannuzzi e Massari, consulenti doganali e co-fondatori delle società C-Trade e Overy, “considerate le inevitabili scadenze a medio-lungo termine, rischia di cadere nell’oblio comunicativo dopo i primi momenti di celebrità”

di Redazione SHIPPING ITALY
23 Maggio 2023
Stampa
Dogane porto container

Lucia Iannuzzi e Paolo Massari, consulenti doganali e co-fondatori delle società C-Trade e Overy commentano i principali punti della riforma doganale annunciata dall’Europa nei giorni scorsi spiegando cosa cambierà per le aziende.

“La riforma – si legge nel loro intervento – è la più ambiziosa realizzata dalla nascita dell’Unione, risalente al ’68, e tiene conto dei grandi cambiamenti che hanno investito il commercio internazionale: il commercio elettronico, infatti, oggi rappresenta oltre il 73% delle dichiarazioni doganali unionali e l’esenzione daziaria sotto i 150 euro ha comportato obbligatoriamente un ridimensionamento in termini di entrate per l’UE, ma soprattutto ha amplificato un rischio crescente di evasione dei controlli e di tracciabilità statistica dello spostamento di merce. Se poi si aggiunge a questo una diversa interpretazione del codice e delle prassi da parte dei 27 stati membri generate da diversi modus operandi delle dogane, risulta evidente la necessità di un adeguamento della norma per la tutela del commercio internazionale, delle aziende e del consumatore finale”.

Le principali aree di intervento riguardanmo la tassazione agevolata per la merce e-commerce per le quali la riforma prevede l’applicazione di una tariffa doganale agevolata con percentuale di dazio certo per macro-cluster merceologici. Questo sistema dovrebbe incrementare le entrate unionali di oltre 1 miliardo di euro all’anno. Le piattaforme saranno responsabili di garantire che i dazi doganali e l’Iva siano pagati all’acquisto, quindi i consumatori non saranno più colpiti da costi nascosti o scartoffie impreviste all’arrivo del pacco.

La riforma istituisce poi una nuova autorità doganale dell’Ue che supervisionerà un hub di dati doganali unionale che fungerà da motore del nuovo sistema di sdoganamento. Nel tempo, il Data Hub sostituirà l’infrastruttura informatica doganale esistente negli Stati membri dell’Ue, portando a un risparmio fino a 2 miliardi di euro all’anno in costi operativi.

Questa tecnologia raccoglierà i dati forniti dalle imprese e, tramite l’apprendimento automatico, l’intelligenza artificiale e l’intervento umano, fornirà alle autorità una panoramica a 360 gradi delle catene di approvvigionamento e della circolazione delle merci.

Verrà poi introdotto un sistema trust and check per premiare le aziende più affidabili (“Trust and Check”) le quali saranno in grado di immettere le loro merci in circolazione nell’Ue senza alcun intervento doganale attivo. “La categoria Trust & Check rafforza il programma Operatori Economici Autorizzati (Aeo) e rafforzerà lo sdoganamento centralizzato unionale. Le proposte legislative sono ora al vaglio del Parlamento europeo e del Consiglio dell’Unione europea per l’adozione dei provvedimenti legislativi e del Comitato economico e sociale europeo per consultazione”.

“La riforma certamente stravolge il modo di intendere la dogana, ma è il segno evidente che alcuni pericoli non erano stati opportunamente valutati nemmeno nel 2013 quando venne pubblicato il codice doganale unionale” fanno notare Lucia Iannuzzi e Paolo Massari, consulenti doganali e cofondatori delle società C-Trade e Overy.

La timeline prevede che le nuove disposizioni siano operative dal 2028, completamente apprese e rese effettive dalle aziende dell’unione entro il 2038. “Una rivoluzione culturale che necessita di tempo e di dedizione, è vero, ma che, considerate le inevitabili scadenze a medio-lungo termine, rischia di cadere nell’oblio comunicativo, dopo i primi momenti di celebrità” affermano i due esperti di C-Trade e Overy. “Importante sarà procedere a piccoli passi con il working plan 2025, mentre si attende la reingegnerizzazione dei processi di export. Nel frattempo, non smettiamo di consigliare a tutte le aziende di avvicinarsi al più presto all’autorizzazione Aeo, senza la quale la loro vita doganale sarà sempre più complicata” concludono Iannuzzi e Massari, che propongono alle aziende un piano d’azione per arrivare preparati al momento dell’attuazione della riforma.

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER QUOTIDIANA GRATUITA DI SHIPPING ITALY

Presentata la riforma doganale dell’Unione Europea

Attenzione: errori di compilazione
Indirizzo email non valido
Indirizzo email già iscritto
Occorre accettare il consenso
Errore durante l'iscrizione
Iscrizione effettuata
Market Report
Tutte le notizie
Salerno_LOU_4833 Cruise terminal – terminal crociere – stazione marittima
Un 2025 da record per le crociere con 72 mld $ di ricavi e quasi 34 mln di ospiti
Secchi (Amalfi Coast Cruise Terminal): "Non basta guardare a quanti passeggeri ma massimizzare l'indotto sul territorio dove le navi approdano"
  • Amalfi Coast Cruise Terminal
  • Anna Rita Secchi
3
Market report
12 Febbraio 2026
treni FM
I numeri mostrano un rapporto sempre più difficile tra porti e ferrovia
I dati Fermerci-Rfi mostrano treni con origine/destino negli scali italiani in calo anche nel 2025 toccando il livello più basso…
  • cargo
  • Fermerci
  • ferrovia
  • merci
  • trasporto ferroviario
  • treni
1
Market report
10 Febbraio 2026
ctr
I segni meno dei traffici a Genova e Savona-Vado nel 2025
Pubblicati i consuntivi del traffico dell’anno scorso: la crescita degli scali ponentini non basta a compensare il calo del capoluogo.…
  • AdSP Genova
2
Market report
7 Febbraio 2026
Jolly Bianco – Container – Ignazio Messina & C. – porto di Genova – IMT terminal
Nuovo calo (-7%) a inizio febbraio per i noli container Cina – Italia
La flessione è in linea con quella media rilevata da Drewry nel suo World Container Index
  • container
  • Drewry
1
Market report
6 Febbraio 2026
Cosco Shipping Nebula a Vado Gateway (2)
Nel 2025 nuovo record di container a Genova e Savona ma treni in calo
Segno più per i box, passeggeri, rinfuse solide e forestali; calano tonnellate, merci convenzionali e rinfuse liquide energetiche
  • 2025
  • Genova
  • numeri
  • Savona
  • traffici
  • treni
  • Vado
4
Market report
4 Febbraio 2026
Il quotidiano online del trasporto marittimo
  • Chi siamo
  • Contatti
  • Perchè
  • Pubblicità
  • English

© SHIPPING ITALY (Riproduzione riservata – All rights reserved)
Testata iscritta nel registro stampa del Tribunale di Genova n.608/2020 edita da Alocin Media Srl
Direttore responsabile: Nicola Capuzzo

  • Informativa Cookie
  • Informativa Privacy
  • P. IVA: 02499470991
Credits: Edinet s.r.l. - Pietra Ligure (SV)