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Sale a 590 milioni di euro il conto del terminal Rccl a Fiumicino

Comincia la procedura di Via, corsa contro il tempo per la prima fase del progetto: primi passeggeri a ottobre/novembre 2025

di Redazione SHIPPING ITALY
17 Novembre 2023
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Rccl Fiumicino rendering 2

Per quanto l’opera sia stata inserita dal Governo nel Decreto Giubileo della scorsa estate, i miracoli non sono ancora di questo mondo e il nuovo terminal crociere che il gruppo Royal Caribbean e il fondo Icon (azionisti di Fiumicino Waterfront) hanno programmato di realizzare all’Isola Sacra di Fiumicino bene che vada vedrà la luce in tempo per ospitare gli ultimissimi crocieristi-pellegrini in arrivo a Roma per le celebrazioni del 2025.

Lo svela il nuovo cronoprogramma dei lavori, parte della documentazione pubblicata oggi sul sito del Ministero dell’Ambiente, in occasione dell’avvio della procedura di Valutazione ambientale del progetto di fattibilità tecnico-economica proposto dal Comune di Fiumicino. Si prevede infatti che i lavori del primo lotto di opere funzionali alla ricezione delle navi, costituito in particolare da diga foranea (Molo Traiano) e banchina d’approdo (Molo Claudio) e relativi dragaggi (i volumi complessivi dell’opera ammontano a un range compreso fra i 3,2 e i 4,2 milioni di mc a seconda degli scenari) comincino nell’ottobre 2024 e terminino il 29 ottobre 2025.

Lo sviluppo del progetto, a partire dalla stazione marittima vera e propria per poi passare a porto diportistico e opere a terra, avverrà nell’orizzonte del decennio successivo, con termine fissato al 2035. La documentazione svela poi che il costo complessivo dell’intervento è lievitato a 589,4 milioni di euro, “coperti da capitali interamente privati, dei quali oltre la metà entro il 2025 per la realizzazione dell’infrastruttura complessiva e delle opere funzionali agli obiettivi Giubileo 2025”.

Un esborso che, stando all’analisi economica presentata (la documentazione progettuale è di Rina Consulting e Alfonso Femia Ateliers), sembrerebbe giustificato dai risultati previsti: “Lo studio macro-economico aggiornato ai dati 2023 prevede, distinguendo fase di costruzione (in valori complessivi) e fase di piena operatività (in valori annuali), che il progetto generi una produzione complessiva pari a circa 1.370 milioni di euro e 855 milioni di euro all’anno, con un valore aggiunto di 521 milioni di Euro e 419 milioni di euro all’anno ed una creazione di 8.500 posti di lavoro e 5.100 occupati/anno rispettivamente”.

Il termine per rpesentare osservazioni per la Via scadrà fra un mese.

A.M.

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