Il Mit apre alle richieste dell’autotrasporto, soddisfatti Unatras e Cts
I trasportatori siciliani rinunciano a un nuovo fermo e riferiscono degli impegni di dicastero e Regione Siciliana per portare a 100 mln di euro la dotazione del Sea Modal Shift

Un incontro “che segna una svolta”. Così si è espressa Unatras a chiusura dell’incontro avuto ieri con i vertici del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti a seguito della proclamazione del fermo dell’autotrasporto annunciato per i giorni dal 25 al 29 maggio dal coordinamento. Soddisfatto anche il Comitato Trasportatori Siciliani, che nella stessa giornata ha incontrato il viceministro Rixi alla presenza anche di diversi rappresentati istituzionali locali – incluso il senatore e segretario regionale della Lega in Sicilia Nino Germanà – e che a seguito della riunione ha rinunciato a un nuovo fermo nell’isola.
Diversi i tempi sul tavolo, sui cui il Mit secondo Unatras, ha fornito “riscontri positivi e impegni concreti”: dal caro carburante agli interventi normativi urgenti, fino alle risorse per la mobilità sostenibile e alle criticità del trasporto insulare.
Secondo il resoconto del coordinamento delle sigle storiche del settore, il dicastero – per voce del viceministro Rixi – avrebbe infatti indicato come “percorribile” la reperibilità di risorse per interventi strutturali.
Nel dettaglio, sul piano normativo, il Mit si sarebbe impegnato a chiedere al Mef la possibilità di anticipare l’utilizzo del credito accise (rispetto agli attuali 60 giorni), nonché a predisporre una nota esplicativa ufficiale sul corretto funzionamento della clausola del fuel surcharge (che, come già visto, spesso non viene applicato per via dello scarso potere contrattuale delle imprese più piccole, o è applicato in ritardo rispetto all’aumento dei prezzi).
Unatras riferisce inoltre di avere avuto conferma ufficiale rispetto alla disponibilità di risorse da destinare al Sea Modal Shift, misura che incentiva l’intermodalità marittima supportando in particolare le imprese di autotrasporto che imbarchino su traghetti e ro-ro veicoli o casse mobili, che dal prossimo anno sarà alimentato “anche dai proventi del sistema Ets”. Sul punto Cts ha riferito che il Mit ha chiesto alla Ue di sospendere l’Ets in questo momento di crisi o, almeno, di fermarlo temporaneamente per i collegamenti con la Sicilia.
Riguardo in particolare l’Sms, questo – riporta ancora Cts – “andrà fuori dalle norme Ue sugli aiuti di Stato” e come detto sarà alimentato anche da fondi Ets, che da soli dovrebbero secondo la prossima legge di bilancio 50 milioni di euro. A queste risorse si aggiungerebbero “altre somme” in arrivo (anche) dalla Regione Siciliana che “si è resa disponibile per cofinanziare la misura”, per una dotazione complessiva “di 100 milioni di euro annui”. Un altro risultato positivo segnalato dai trasportatori siciliani è infine l’avvio di un “canale diretto” con il Mit “per ogni comunicazione futura”.
Più in generale secondo Unatras, il Mit ha riconosciuto la specificità delle realtà insulari, impegnandosi a tenerle in considerazione nell’ambito degli interventi in corso di definizione.
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