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Nuovo modello della Capitaneria di Genova per accogliere in porto il gigantismo navale

Milano – “Nel 2019 nel porto di Genova sono entrate 200 navi in più rispetto al 2018, le tasse d’ancoraggio sono arrivate a quota 15,8 milioni di euro e non abbiamo mandato via nessuna nave”. La parole sono di Nicola Carlone, direttore marittimo della Liguria e comandante della Capitaneria di porto di Genova che, in […]

di Nicola Capuzzo
4 Febbraio 2020
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Milano – “Nel 2019 nel porto di Genova sono entrate 200 navi in più rispetto al 2018, le tasse d’ancoraggio sono arrivate a quota 15,8 milioni di euro e non abbiamo mandato via nessuna nave”. La parole sono di Nicola Carlone, direttore marittimo della Liguria e comandante della Capitaneria di porto di Genova che, in occasione dei convegni Shipping, forwarding & logistics meet industry andati in scena a Milano, ha sottolineato il lavoro che l’autorità marittima sta svolgendo per rimanere al passo con le nuove sfide imposte dal gigantismo navale.

“Durante l’anno appena trascorso non abbiamo mandato via nessuna nave. Ogni giorno qualcuno ci tira per la giacchetta per autorizzare l’arrivo di navi sempre di un metro più lunghe” ha spiegato l’ammiraglio Carlone, raccontando che per questo è stata introdotta una nuova procedura. “Abbiamo portato un po’ di metodo per l’accesso di navi sempre più grandi in porto. Ora esiste una procedura di valutazione critica delle dimensioni delle navi”.

La nuova procedura di valutazione preventiva dei nuovi limiti dimensionali delle navi predisposta dalla capitaneria di porto di Genova prevede un primo step di simulazione della manovra e dell’accosto. A seguire ha luogo poi la sperimentazione attuata con la collaborazione del capo pilota del porto e dalla quale risultano poi le prescrizione imposte dall’autorità marittima. Il passo successivo è la familiarizzazione da parte di tutti i piloti e più in generale dei servizi tecnico-nautici per poi arrivare al risultato finale con l’ordinanza della Capitaneria che disciplina gli accosti in porto e fissa i limiti dimensionali.

Come noto, nel porto storico di Genova sono già arrivate al terminal Sech navi portacontainer da 14.000 Teu lunghe 360 metri, così come ormeggiano regolarmente a Stazioni Marittime navi da crociera di Msc della classe Grandiosa lunghe 331 metri, con 8,7 metri di pescaggio e con una stazza lorda di 181.000 tonnellate. A Genova Prà la portcontainer più grande mai entrata fino ad oggi è la Msc Istanbul da quasi 17.000 Teu di portata e lunga 399 metri. Dal prossimo anno, secondo quanto annunciato da Gilberto Danesi a.d. di Psa Genva Prà, dovrebbe iniziare ad arrivare le portacontainer da 20.000 Teu di Msc.

Tornano a quanto affermato dall’ammiraglio Carlone a Milano, le tasse di ancoraggio nel 2019 sono aumentate nel porto di Genova raggiungendo quota 15,8 milioni di euro e tornando così ai livelli del 2015 quando erano state 15,5 milioni (nel 2016 erano scese a 10,8 milioni, nel 2017 12,3 milioni, nel 2017 13,2 milioni e nel 2018 13,2 milioni). Nell’intero esercizio scorso i marittimi movimentati nello scalo del capoluogo ligure sono stati 19.700, 7.573 i contratti di arruolamento, 6.412 gli accosti compulsivi di navi con una media di 18 accosti ogni giorno.

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