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Derby Spinelli vs. Sech in porto a Genova per aggiudicarsi 7.600 mq nell’ex carbonile Enel



Salvo ulteriori manifestazioni d’interesse che potrebbero pervenire nelle prossime settimane, si profila un derby fra Giulio Schenone (terminal Sech) e Aldo Spinelli (Spinelli) per aggiudicarsi in concessione per 3 anni un’area di 7.000 (per la precisione 7.635) mq che l’Enel si è detta pronta a riconsegnare immediatamente sotto la Lanterna in porto a Genova.

Lo ha reso noto l’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale con la pubblicazione delle due “istanze concorrenti aventi ad oggetto il compendio cosiddetto ‘ex carbonile’ sito presso il centro banchina di ponte ex Idroscalo del porto di Genova”.

Spinelli Srl ha presentato un’apposita istanza lo scorso 15 luglio (integrando le due precedenti degli anni scorsi) chiedendo il rilascio per tre anni al fine di utilizzarla per “stoccaggio e movimentazione contenitori, nonché per i traffici afferenti rotabili, merci convenzionali e relativi servizi accessori e complementari, con contestuale richiesta di autorizzazione per la realizzazione di interventi di sistemazione dello stesso compendio demaniale” si legge nell’avviso della port authority. L’istanza di Spinelli precisa più nel dettaglio che questi 7.000 mq sarebbero parte integrante di un aggiornato piano industriale e d’investimenti che contempla anche l’avvio dei “già programmati lavori di riqualificazione infrastrutturale del piazzale di Idroscalo Ponente e Radice e parte di Calata Inglese”, effettuare il “riempimento nell’area ex carbonile Enel”, “allungare i binari di circa 100/150 metri del terminal Spinelli in direzione di Levante”, “sfruttamento dell’area di Ponte Idroscalo Ponente e Radice”.

Nella sua istanza per ricevere in concessione sempre per 3 anni quegli oltre 7.000 mq di banchina sotto la Lanterna, il Sech spiega invece che lì intenderebbe svolgere “attività accessorie al ciclo delle operazioni portuali svolte nell’ambito del Terminal Sech. In particolare le seguenti: “stoccaggio contenitori, vuoti, sorting, riparazione, pulizia, consolidamento fuori sagoma, ricevimento e consegna”. Il terminal contenitori di Calata Sanità, che alla data di presentazione dell’istanza era ancora controllata da Gruppo Investimenti Portuali al 60% mentre da inizio agosto fa capo a Psa Genoa Investmenst Nv (62% Psa e 38% Gip), sottolinea nella sua istanza che “l’ottenimento dell’area richiesta risulta assolutamente fondamentale per Sech che attualmente svolge le medesime attività in un’area demaniale, cosiddetta ‘Rugna’, della quale è destinata a breve a perdere la disponibilità”.

Le due istanze rimarranno affisse per 30 giorni e quindi eventuali terzi interessati avranno tempo fino al 12 ottobre prossimo per presentare le loro osservazioni. Tra questi potrebbe esserci il Gruppo Pir (Petrolifera Italo Rumena) che sulla più ampia area dell’ex carbonile Enel e di Terminal Rinfuse Genova aveva presentato anch’essa istanza di concessione negli anni scorsi.

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