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Nicola Capuzzo - Direttore Responsabile

Lo shopping spagnolo di Grimaldi e il ritorno di Morace: Aponte come reagirà?

Nel mese di ottobre del 2014, in occasione della 18ma Euromed Convention andata in scena a Creta, l’amministratore delegato di Grimaldi Group, Emanuele Grimaldi, disse: “Le mie priorità sono rilevare Polferries e vendere o comprare Hellenic Seaways. Sulle partite Tirrenia e Trasmediterranea al momento preferisco non dire nulla perché se dico che le società mi interessano poi si alza il prezzo d’acquisto”. Nessuna di queste quattro società nel corso degli anni successivi era poi, per varie ragioni, finita all’interno del perimetro del gruppo partenopeo mentre l’esperto armatore, anche negli anni successivi, andava ripetendo che il comparto aveva, e ancora avrebbe secondo lui, necessità di un consolidamento.

A distanza di sette anni, però, Grimaldi sembra che certamente una, forse due di quelle quattro partite, potrebbe ora aggiudicarsele. Trasmediterranea nel 2017 venne ceduta da Acciona al gruppo Naviera Armas che oggi, però, a causa dei ben noti problemi finanziari con obbligazionisti e banche, è costretta a fare cassa. Grimaldi ne ha approfittato e, come appena annunciato, si prepara ad acquisire praticamente tutto il business della compagnia sulle rotte fra la penisola iberica e le isole Baleari lasciando a Naviera Armas i collegamenti di Trasmedierranea verso il Nord Africa. Per la società di traghetti italiana si tratta di un biglietto d’ingresso per i collegamenti interni spagnoli, un altro tassello di un più ampio mosaico che vede l’azienda già attiva nel trasporto passeggeri in Italia e in Grecia.

Questa operazione, come rivelato da SHIPPING ITALY, segna anche il ritorno di Ettore Morace al vertice di una compagnia di traghetti dopo l’ultima esperienza manageriale in Tirrenia Cin (fino al 2015), in Ustica Lines, la parentesi in Balearia (fino al 2019) e il ritorno all’attività di broker navale con la sua società Malta Shipbrokers International. Nell’accordo fra Grimaldi e Armas per Trasmediterranea l’esperto Morace ha avuto certamente un ruolo di mediatore, facilitatore e garante, per cui è naturale che sia lui il futuro vertice della società controllata dal gruppo italiano che rileverà navi, terminal e linee spagnole.

L’altra partita che a distanza di anni Grimaldi potrebbe aggiudicarsi è quella di Tirrenia perché, se dovesse effettivamente prendere forma per Compagnia Italiana di Navigazione l’ipotesi di un piano di ristrutturazione promosso dai commissari straordinari con il benestare del Ministero dello Sviluppo Economico, una successiva liquidazione delle navi e delle linee vedrebbe sempre l’azienda napoletana in pole position per fare il pieno di asset. Contribuendo in questo modo a un ulteriore significativo passo verso un consolidamento nel mercato dei traghetti in questo nazionale.

Rimane da capire a questo punto quale sarà il ruolo e soprattutto l’ambizione in questo settore d’attività di Gianluigi Aponte che con la sua Grandi Navi Veloci negli ultimi tempi ha dato segnali di grande dinamismo sul mercato. L’azienda genovese, che ha appena messo a segno l’acquisto dei due traghetti Pride of York e Pride of Bruges da P&O Ferries (l’ufficialità arriva dal The American P&I Club), pare fosse l’altro soggetto italiano interessato a Trasmediterranea. Compagnia dalla quale l’anno corso ha preso in subcharter le due navi ro-pax Tenacia e Forza fino al prossimo mese di settembre. Quali saranno ora le intenzioni di Gnv sulla Spagna visto il prepotente ingresso sulle stesse rotte verso le isole Baleari di Grimaldi? A quante e quali gare per la continuità territoriale marittima in Italia parteciperà la società controllata da Aponte?

Dalle risposte a questi interrogativi, che si potranno conoscere a brevissimo termine, si potrà comprendere meglio quali saranno i nuovi equilibri sul mercato dei traghetti italiano e del Mediterraneo occidentale.

Nicola Capuzzo 

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