Ecospray sulla via del tramonto, offerta di Carnival per brevetti, software e disegni
Presentata richiesta di concordato semplificato dopo la crisi generato dal calo degli ordini derivato anche dalla crescente concorrenza asiatica
Ecospray Technologies Srl, una delle aziende italiane più innovative (quantomeno fino a qualche anno fa) nel panorama delle forniture navali e specializzata nella costruzione e installazione di scrubber (sistemi di depurazione e lavaggio di gas di scarico nel settore marittimo), è a rischio sopravvivenza. L’azienda controllata al 68,1% dalla svizzera Viridia Holding S.A. (riconducibile al presidente Maurizio Archetti) e partecipata al 31,9% da Piccapietra Finance (controllata di Costa Crociere e quini del gruppo Carnival Corporation), da circa un anno ha avviato presso il Tribunale di Pavia (a sede aziendale principale è a Voghera) un “percorso finalizzato a individuare una soluzione negoziale idonea a consentire il superamento della crisi e il riequilibrio della struttura economico-finanziaria”. Prima è stata presentata una domanda di concordato preventivo in bianco, ora una proposta di concordato semplificato (con il supporto dell’advisor Kpmg) basata su un’offerta ricevuta da Carnival che prevede: “l’Acquisto della titolarità dei brevetti, dei software, della documentazione di fabbricazione e progettazione, dei disegni tecnici e della modellazione di proprietà della società”, la “fornitura di finanza aggiuntiva al fine di garantire l’esito positivo del concordato semplificato per un contributo complessivo a Ecospray di 2,5 milioni di euro”.
In cima alla lista dei creditori ci sono due banche (Bper Banca e Credit Agricole Italia esposte per quasi 2 milioni di euro per la parte non assistita da garanzia Sace o Mediocredito Centrale) più diversi altri crediti commerciali. La proposta di risanamento riconoscerebbe ai crediti di natura chirografaria il 15,3% e il 100% del dovuto ai crediti privilegiati (dipendenti ad esempio, numericamente scesi da un centinaio a 59 unità).
A proposito delle cause che hanno portato allo stato di crisi, Ecospray richiama “una pluralità di fattori riconducibili sia a dinamiche macroeconomiche e di mercato di natura esogena, sia a elementi di carattere strutturale, operativo e finanziario, che hanno progressivamente deteriorato l’equilibrio finanziario della società”. Fra questi la “progressiva saturazione della domanda di impianti scrubber”, ma anche “gli effetti della pandemia di Covid-19 che ha inciso in maniera particolarmente significativa sul comparto crocieristico, determinando un blocco o un rinvio degli investimenti da parte dei principali operatori internazionali, incluso il Gruppo Carnival, principale cliente di Ecospray”. Oltre a ciò, “il settore ha registrato un’intensificazione della pressione competitiva a livello globale” ma, in particolare, da parte di “operatori extra-europei, soprattutto asiatici, caratterizzati da strutture di costo significativamente inferiori e da sistemi di sostegno pubblico più incisivi”.
N.C.
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