• Chi siamo
  • Contatti
  • Perchè
  • Pubblicità
  • English
Il quotidiano online del trasporto marittimo

Il quotidiano online del trasporto marittimo

  • Home
  • Navi
  • Porti
  • Spedizioni
  • Cantieri
  • Interviste
  • Politica & Associazioni
  • Inserti speciali
  • Market report
  • Home
  • Navi
  • Porti
  • Spedizioni
  • Cantieri
  • Interviste
  • Politica & Associazioni
  • Inserti speciali
  • Market report

Il quotidiano online del trasporto marittimo

Cantieri

A Genova altro lavoro per San Giorgio del Porto: demolirà la Sentinel

Il cantiere genovese San Giorgio del Porto si prepara a fare il pieno di demolizioni di navi cargo. Dopo avere ‘avviato le pratiche’ per lo smaltimento della Mar Grande e mentre attende l’esito (quasi scontato) della gara indetta dalla AdSP del Mar Ligure Occidentale per quello della Theodoros, la società guidata da Ferdinando Garrè si […]

di Nicola Capuzzo
20 Aprile 2021
Stampa

Il cantiere genovese San Giorgio del Porto si prepara a fare il pieno di demolizioni di navi cargo. Dopo avere ‘avviato le pratiche’ per lo smaltimento della Mar Grande e mentre attende l’esito (quasi scontato) della gara indetta dalla AdSP del Mar Ligure Occidentale per quello della Theodoros, la società guidata da Ferdinando Garrè si è infatti aggiudicata dalla Agenzia delle Dogane, per un importo pari a 655.737 euro, anche le attività relative alla Sentinel, un’altra vecchia conoscenza dello scalo ligure.

La nave – una general cargo del 1975, lunga 79,50 metri e con 1.861 tonnellate di stazza lorda, battente bandiera delle Comore – giace infatti ormeggiata nel porto di Genova dal 2004, quando venne confiscata e affidata in custodia all’Agenzia delle Dogane dopo che a bordo fu scoperta la presenza di alcuni clandestini pakistani. Declassata nel frattempo a ‘galleggiante’, secondo le stesse Dogane il suo scafo ad oggi è esternamente molto ammalorato e le sue condizioni sono “sicuramente compromesse”.

Come nel caso della Theodoros, anche per la demolizione della Sentinel San Giorgio del Porto è subito sembrata l’unico candidato con le carte in regola per poter svolgere questa attività (tanto da essere stata l’unica partecipante alla procedura).

La gara ristretta avviata dalle Dogane ha previsto infatti che demolizione e smaltimento della nave potessero avvenire solo “negli impianti di riciclaggio delle navi inclusi nell’elenco europeo stabilito dalla decisione della Commissione europea 2016/2323 del 19.12.2016”, un requisito che in Italia possiede appunto solo SGdP.
Nel caso della Sentinel la stessa Agenzia delle Dogane ha evidenziato come un eventuale trasferimento della nave anche all’interno dello stesso porto di Genova potrà avvenire solo nel rispetto di alcune stringenti prescrizioni della Capitaneria (in particolare: presenza di almeno due rimorchiatori e movimentazione da effettuare in giornate con limitata forza di vento), mentre un eventuale spostamento al di fuori di esso (quindi ad esempio ad Aliaga, dove si trovano i più vicini cantieri di demolizione navale inclusi nella lista approvata dalla Ue) avrebbe reso necessario un via libera della stessa Capitaneria a seguito di una lunga serie di ulteriori accertamenti.

Condizioni particolari che, laddove presenti, come anche nel caso della Theodoros, rendono più conveniente e meno rischioso svolgere l’attività di demolizione in Italia, come evidenziato recentemente in una intervista a SHIPPING ITALY anche dallo stesso Ferdinando Garrè.

F.M.

ISCRIVITI ALLA NEWSLETTER QUOTIDIANA GRATUITA DI SHIPPING ITALY

Attenzione: errori di compilazione
Indirizzo email non valido
Indirizzo email già iscritto
Occorre accettare il consenso
Errore durante l'iscrizione
Iscrizione effettuata
Market Report
Tutte le notizie
L’elettrificazione è l’uovo di Colombo per la transizione dei traghetti secondo T&E
Bocciatura da Assarmatori ma secondo l'Ong entro il 2035 l'80% dei mezzi circolanti in Italia potrebbe essere sostituito con beneficio…
  • T&E
  • Transport&Environment
4
Market report
18 Giugno 2026
Alphaliner: navi container sempre più grandi impiegate nei servizi intra-Med
Il numero di unità cellulari sopra gli 8mila Teu è raddoppiato in un anno e Msc traina l'upgrade
  • Alphaliner
  • container
  • Cosco
  • Hapag Lloyd
  • MSC
1
Market report
17 Giugno 2026
Savona – Vado torna in vetta ai porti container italiani secondo la World Bank
Lo scalo (in assenza di Gioia Tauro) risulta il più performante, mentre restano in fondo alla lista big come Trieste,…
  • Banca mondiale
  • Cppi
  • porti container
  • Savona Vado Ligure
  • World Bank
4
Market report
11 Giugno 2026
Nuovo record per Msc: ora controlla oltre il 21% della stiva di navi portacontainer
Secondo Alphaliner l'inseguitrice Maersk perde terreno. La compagnia di Aponte ha raddoppiato il suo market share dal 2010 a oggi
  • Alphaliner
  • capacità
  • Cma Cgm
  • container
  • maersk
  • market share
  • MSC
  • stiva
2
Market report
10 Giugno 2026
Maersk e Hapag Lloyd spostano capacità di stiva container per crescere nel Mediterraneo
L'alleanza tra Maersk e Hapag Lloyd sta incrementando la capacità sulle rotte dall'Asia, dove raggiungerà a breve una quota di…
  • asia - med
  • container
  • Gemini
  • Hapag Lloyd
  • maersk
2
Market report
10 Giugno 2026
  • Chi siamo
  • Contatti
  • Perchè
  • Pubblicità
  • English

© SHIPPING ITALY (Riproduzione riservata – All rights reserved)
Testata iscritta nel registro stampa del Tribunale di Genova n.608/2020 edita da Alocin Media Srl
Direttore responsabile: Nicola Capuzzo

  • Informativa Cookie
  • Informativa Privacy
  • P. IVA: 02499470991
Exit mobile version