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Molte cessioni, zero nuovi ordini e pochi acquisti per l’armamento tricolore nel 2020

L’anno 2020 che volge al termine è stato inevitabilmente un esercizio complicato per molte società armatoriali italiane e l’emergenza pandemica di Covid-19 ha generato enormi incertezze sul mercato. Oltre alle grandi operazioni portate a termine (una su tutte l’ingresso di Msc nel Gruppo Messina) e il passaggio di intere flotte navali a fondi d’investimento (Pillarstone […]

di Nicola Capuzzo
23 Dicembre 2020
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L’anno 2020 che volge al termine è stato inevitabilmente un esercizio complicato per molte società armatoriali italiane e l’emergenza pandemica di Covid-19 ha generato enormi incertezze sul mercato. Oltre alle grandi operazioni portate a termine (una su tutte l’ingresso di Msc nel Gruppo Messina) e il passaggio di intere flotte navali a fondi d’investimento (Pillarstone e Dea Capital su tutti), nell’anno appena trascorso si è assistito soprattutto a molte dismissioni, a qualche nuova consegna, a un vuoto assoluto di nuove commesse e a pochi acquisti.

A proposito di naviglio in uscita dall’Italia vanno ricordate ad esempio alcune cessioni portate a termine nel corso del 2020 dal Gruppo d’Amico Società di Navigazione nell’ottica di mantenere nel liquid bulk una flotta con non più di 15 anni (mentre il piano di nuove costruzioni era stato completato nell’autunno del 2019). Stessa strategia anche nel dry bulk per i cugini Cesare e Paolo d’Amico che nei mesi passati hanno ceduto alcune unità controllate dalla d’Amico Dry (ad esempio la Medi Lausanne, la Medi Hong Kong e la Medi Lisbon) e hanno preso in consegna altre nuove costruzioni (come la Medi Fuji e la Medi Hiroshima).

Discorso simile vale per Grimaldi Group che ha dismesso alcune delle sue navi car carrier e ro-ro più datate in flotta (Euroferry Malta, Spes e Fides) e al tempo stesso ha preso in consegna nuove costruzioni appena sfornate dai cantieri cinesi (la Grande Houston, la Grande New Jersey, la Grande Florida e la Eco Valencia).

A proposito di nuove consegne anche Costa Crociere ha appena accolto in flotta la Costa Firenze, fresca di nuova costruzione presso lo stabilimento Fincantieri di Marghera, mentre la scorsa primavera aveva dismesso una delle sue unità più datate (la Costa Victoria).

Alla voce “acquisti” da parte di gruppi armatoriali italiani il database specializzato VesselsValue riporta poi la nave per lavori offshore Pacific Worker rilevata da Next Geosolutions (Marnavi), così come le bettoline ribattezzate Grazia Cosulich ed Emma Cosulich entrate in servizio a Singapore nel corso di quest’anno, l’altra bettolina Mersey Spirit acquistata da Anapo e la SB Borea entrata a far parte della flotta Sarda Bunkers nei porti campani. Oltre a queste va anche segnalata la piccola chimichiera Cevdet A presa a noleggio a scafo nudo con opzione d’acquisto da parte della savonese Finbeta, che un paio di mesi più tardi ha venduto l’unità Granato.

Più lungo e di maggiore rilevanza finanziaria l’elenco delle cessioni italiane: oltre a quelle già citate, VesselsValue ricorda la Lpg tanker Excalibur appena consegnata da Mediterranea di navigazione al gruppo Anthony Veber, le navi cisterna Valle Di Aragona, Valle di Siviliga e Valle di Castiglia da parte di Navigazione Montanari, la Aframax tanker Mare Tirrenum da parte di Fratelli d’Amico Armatori, la piccola chimichiera Primo M appartenuta ad Augusta Due, le MR2 tanker High Courage, High Performance, High Progress e la Cielo di Guanghzou da parte di d’Amico International Shipping e infine la nave cisterna Alberta Amoretti da parte di Amoretti Armatori.

Guardando gli italiani all’estero merita una menzione particolare l’operazione recentemente annunciata dai francesi di Sogestran che hanno preso il controllo dell’olandese De Poli Tankers, l’azienda timonata da Chiara De Poli che a sua volta a ha acquisito Team Tankers International.

Da segnalare infine il ritorno sulla scena armatoriale anche della famiglia Tuillier di stanza a Montecarlo che con la società Arminter a ottobre è emersa come acquirente di una Kamsarmax bulk carrier del 2010 chiamata Key Calla.

Questo articolo fa parte dei contenuti che puoi leggere gratuitamente all’interno dell’inserto speciale “Un anno di SHIPPING in ITALY – Edizione 2020″ pubblicato in formato sfogliabile su ISSUU oppure in formato PDF

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